Non tutti gli stabili hanno le stesse regole per quanto
riguarda la manutenzione. Per esempio le norme e le tempistiche variano in base
al tipo di stabile richiedente, in quanto ci sono delle regole interne che ne
differenziano la struttura. Ne sono un chiaro esempio gli stabili che fanno
parte delle case popolari. Visto che in questi appartamenti non c’è un
amministratore, perché la gestione condominale è rappresentata appunto
dall’Agenzia Territoriale del Comune, le procedure sono diverse. Viene considerata
manutenzione tutto quello che ha a che fare con la richiesta di cura di tutti
quei servizi e strumenti che impedirebbero il corretto funzionamento dello
stabile, controllo periodico degli apparecchi gas, gestione dell’impianto
termico, interventi di autosoccorso (per esempio l’impossibilità di uscire
dall’ascensore per via di blocco improvviso, ecc.), interventi manutentivi,
ecc.
Tutte le norme e le indicazioni vengono indicate comunque dalle
varie agenzie. In ogni contratto sono presenti tali regole, nonché i contatti
di chi si occupa di tale gestione da contattare tranquillamente in caso di
necessità o perplessità. Il numero, quasi sempre un numero verde, è
contattabile nelle ore indicate nell’area apposita. Purtroppo le tempistiche in
caso di danno non urgente, non sono immediate, piuttosto che ad un immobile
gestito dall’amministratore. Questa è una di quelle pecche che andrebbero
modificate, comunque è già una fortuna che con i tempi che corrono, esistono
questi appartamenti che vanno in soccorso di famiglie con problemi economici
elevati.
Roma capitale!
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